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Ricorso Mobilità

LA MOBILITA’ DEL PERSONALE DOCENTE EX CCNI 2016 E LA PENALIZZAZIONE DEI DOCENTI DI SOSTEGNO

Pima di entrare nel merito dell’ipotesi di accordo integrativo CCNI siglato dal MIUR e dalle principali Organizzazioni Sindacali, in omaggio al principio di gerarchia delle fonti occorre considerare quanto previsto dalla Legge 107/2015 (Buona Scuola) e segnatamente dall’art. 1 comma 108 ai sensi del quale “Per l’anno scolastico 2016/2017 è avviato un piano straordinario di mobilità territoriale e professionale su tutti i posti vacanti dell’organico dell’autonomia, rivolto ai docenti assunti a tempo indeterminato entro l’anno scolastico 2014/2015. Tale personale partecipa, a domanda, alla mobilità per tutti gli ambiti territoriali a livello nazionale, in deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia, di cui all’articolo 399, comma 3, del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n.  297, e successive modificazioni, per tutti i posti vacanti e disponibili inclusi quelli assegnati in via provvisoria nell’anno scolastico 2015/2016 ai soggetti di cui al comma 96, lettera b), assunti ai sensi del comma 98, lettere b) e c). Successivamente, i docenti di cui al comma 96, lettera b), assunti a tempo indeterminato a seguito del piano straordinario di assunzioni ai sensi del comma 98, lettere b) e c), e assegnati su sede provvisoria per l’anno scolastico 2015/2016, partecipano per l’anno scolastico 2016/2017 alle operazioni di mobilità su tutti gli ambiti territoriali a livello nazionale, ai fini dell’attribuzione dell’incarico triennale.

Limitatamente all’anno scolastico 2015/2016, i docenti assunti a tempo indeterminato entro l’anno scolastico 2014/2015, anche in deroga al vincolo triennale sopra citato, possono richiedere l’assegnazione provvisoria interprovinciale. Tale assegnazione può essere disposta dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca nel limite dei posti di organico dell’autonomia disponibili e autorizzati”.

Per completezza espositiva giova rimarcare quanto previsto expressis verbis dal comma 196  ove si prevede  che: “Sono inefficaci le norme e le procedure contenute nei contratti collettivi, contrastanti con quanto previsto dalla presente legge”.

In questo caso, il Legislatore ha previsto espressamente la sanzione dell’inefficacia delle norme contenute nella contrattazione collettiva contrastante con la Legge 107, ma il nostro Ordinamento prevede già la più grave sanzione della nullità delle diposizioni di origine pattizia contrastanti con norme imperative ex art. 1418 Codice Civile.

Prendendo in esame l’ipotesi di contratto integrativo sottoscritto emerge una disciplina della mobilità del personale docente del tutto diversificata, basti pensare all’anno di immissione in ruolo (per es. prima del 2014/2015 per il quale vige una disciplina specifica, o alla fasi 0 A B  C per le quali sono previste ulteriori regole ).

Ma non solo. La disciplina normativa contenuta nel contratto integrativo non sembra allinearsi a quanto previsto dalla Legge 107.
Vi sono pertanto importanti profili di illegittimità per violazione di legge, ma altresì per disparità di trattamento in considerazione di quanto poc’anzi accennato.

Disparità di trattamento ancor più forte per quanto concerne i docenti di sostegno per i quali non è venuto meno in vincolo di permanenza quinquennale, al fine di giustificare una continuità didattica e di servizio a beneficio degli allievi. Giustificazione illogica e certamente insufficiente a “sostenere” una ipotesi giustificatrice della disparità di trattamento.

Peraltro sempre con riferimento agli insegnanti di sostegno il contratto integrativo non solo non fa venir meno il vincolo quinquennale ma lo rafforza prevedendo un ulteriore trattamento peggiorativo ai sensi dell’art. 8 comma 9 secondo cui i docenti della scuola dell’infanzia e primaria se ottengono trasferimento interprovinciale su posti di sostegno, qualora nella provincia di destinazione ci sia esubero nei posti comuni, hanno l’obbligo di permanere su posto di sostegno per un quinquennio.

In considerazione anche della deroga al vincolo triennale che è stato previsto per gli entrati in ruolo prima dell’anno 2014 la UIL ha rilasciato a Verbale una propria dichiarazione a tenore della quale “al pari delle previste deroghe normative, attuate nel CCNI sulla mobilità, anche per i docenti di sostegno, si sarebbe dovuto consentire la mobilità professionale e territoriale, anche interprovinciale, senza alcun vincolo”.

Il comma 3 dell’art. 24 dell’ipotesi di accordo integrativo si riferisce propriamente alla permanenza del vincolo quinquennale.

Giova almeno considerare che, ai fini del quinquennio, si calcola anche l’anno scolastico in corso ai sensi del comma 4 dell’articolo citato.

Anche il comma 3 dell’art. 28 risulta pregiudizievole ove prevede che se non è completato il quinquennio è impedito il trasferimento o il passaggio di cattedra o di ruolo su posti di tipo comune (…)

Entro 30 giorni dalla stipulazione dell’accordo integrativo verrà individuata una sequenza contrattuale che disciplinerà le fasi della mobilità e relativa procedura. Si tratterà di un ulteriore contratto che potrebbe definirsi attuativo della disciplina generale contemplata dal contratto integrativo.

Il corpo docente di sostegno dovrà pertanto agire con tempestività ed urgenza al fine di far valere nelle sedi giudiziarie la lesione delle proprie posizioni giuridiche compromesse dalle norme discendenti dal contratto integrativo sulla mobilità.

A tal fine sarà opportuno adire il TAR Lazio.

Gli Avvocati Giuseppe Versace e Lorenzo Esposti patrocineranno i ricorsi in oggetto su tutto il territorio nazionale.

Come impugnare la Mobilità:


Costi per il Ricorso € 120,00 a ricorrente oltre le spese vive.

Termine Adesione entro il 29 aprile 2015.

Per informazioni contttare il numero di telefono 051.374634 - cell. 349.2207586 oppure scrivere all’indirizzo mail avv.versacegiuseppe@gmail.com  

Avv. Giuseppe Versace


 


TERMINI PER LE OPERAZIONI DI MOBILITÀ

 
La presentazione delle domande di movimento per il personale docente per la prima fase dei movimenti (art. 6 lettera A – fase provinciale):
  • dal 11/4 al 23/4.
La presentazione delle domande di movimento per il personale docente per le ulteriori fasi dei movimenti (art. 6 lettere B, C e D - fasi interprovinciali e fase provinciale solo per gli assunti da concorso da fasi B e C del piano assunzione):

  • dal 9/5 al 30/5.

La presentazione delle domande di movimento per il personale ed educativo:
  • dal 11/4 al 25/4.
La presentazione delle domande di movimento per il personale A.T.A.
  • dal 26/4 al 16/5.
Le domande dovranno essere presentate su Istanze on line (tranne per il personale educativo).
 



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